Sì della Camera al decreto sicurezza

Ieri il sì della Camera alla fiducia chiesta dal Governo sul decreto legge sicurezza. Il provvedimento, con il maxiemendamento che ha modificato le norme blocca-processi, dovrà tornare al Senato.

Il testo prevede l’introduzione dell’aggravante per i clandestini che commettono reati, l’espulsione per gli stranieri condannati a pene superiori a 2 anni e l’espulsione immediata per i cittadini comunitari o stranieri che delinquono o non sono in grado di dimostrare una fonte lecita di guadagno. Ergastolo per chi uccide un agente delle forze dell’ordine. Confermato il carcere per chi da 6 mesi a 3 anni e la confisca dell’immobile per chi cede l’immobile a titolo oneroso a clandestini e irregolari, se al proprietario giunge un illecito profitto. Il provvedimento prevede il ricorso ai militari nelle grandi città per “specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità”. Più poteri a sindaci e prefetti in tema di sicurezza e ordine pubblico. Per accelerare i processi obbligo per il pubblico ministero di chiedere il rito direttissimo o il giudizio immediato. Abolito il cd. patteggiamento in appello. Chi guida ubriaco o sotto l’effetto di stupefacenti e causa incidenti mortali o feriti gravi rischia il carcere da 3 a 10 anni, la confisca del veicolo e il ritiro della patente. Inasprimenti anche per chi non si ferma a prestare soccorso e per chi non si sottopone ai test di controllo.


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